<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1743394493052203375</id><updated>2012-01-15T11:59:03.517-08:00</updated><category term='commenti'/><category term='estratti'/><title type='text'>CONVERSAZIONI CON ZEUS</title><subtitle type='html'>&lt;a href="http://www.edizionistazioneceleste.it/index/index.asp?sez=autore&amp;amp;autore=Jean-Claude%20Koven"&gt;Il Blog dei lettori italiani&lt;br&gt; di Going Deeper di Jean-Claude Koven&lt;/a&gt;</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Stazione Celeste</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02303850571225207750</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TRTxWWgv5fg/SloLgVbZ0RI/AAAAAAAAAIo/jfVk1_S2sA8/S220/pianeta-terra-stella-spazio-~-u13423347.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>7</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1743394493052203375.post-6212870654763345549</id><published>2016-07-12T07:18:00.000-07:00</published><updated>2009-09-28T01:40:24.326-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commenti'/><title type='text'>I commenti dei lettori</title><content type='html'>Se hai letto Going Deeper, clicca &lt;a href="http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2009/07/i-commenti-dei-lettori.html"&gt;qui&lt;/a&gt; per scrivere un commento.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(se non hai un account seleziona il profilo Nome/URL)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1743394493052203375-6212870654763345549?l=conversazioniconzeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/feeds/6212870654763345549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2009/07/i-commenti-dei-lettori.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/6212870654763345549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/6212870654763345549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2009/07/i-commenti-dei-lettori.html' title='I commenti dei lettori'/><author><name>Stazione Celeste</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02303850571225207750</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TRTxWWgv5fg/SloLgVbZ0RI/AAAAAAAAAIo/jfVk1_S2sA8/S220/pianeta-terra-stella-spazio-~-u13423347.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1743394493052203375.post-8405842501262139540</id><published>2010-03-10T07:09:00.000-08:00</published><updated>2010-03-10T07:19:44.255-08:00</updated><title type='text'>Una Preposizione Sconveniente</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_TRTxWWgv5fg/S5e2OcQQUGI/AAAAAAAAAJc/IIENNE27IK4/s1600-h/m9yt.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 321px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447022633546698850" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_TRTxWWgv5fg/S5e2OcQQUGI/AAAAAAAAAJc/IIENNE27IK4/s400/m9yt.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Io e Zeus stavamo osservando dalle scogliere di Del Mar il sole che si inabissava nell’oceano Pacifico. I tramonti senza nubi non erano mai stati i miei preferiti. Nessun caleidoscopico fuoco d’artificio, solo una grande palla di fuoco, la fonte della vita stessa, che viene ingoiata dal mare. Potevo comprendere la ragione per la quale gli antenati adoravano le loro primitive divinità, mai totalmente certi di potere assistere all’alba del giorno successivo senza il loro intervento divino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La paura è una cosa buffa», affermò Zeus. Quel cane possiede la sorprendente capacità di leggere nel pensiero, contravvenendo all’umana nobile regola di rispettare la privacy. Secondo lui, i miei pensieri sono i suoi, solamente un po’ più ingenui. «Ti chiedi mai cos’è che suscita in voi la paura?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«A quanto dicono, quando gli esseri umani si sentono minacciati, fisicamente o psicologicamente, si innesca la modalità del mordi o fuggi, o qualche altro comportamento finalizzato ad allontanarci dal dolore.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Piuttosto giusto», disse Zeus, «tuttavia stai solo descrivendo la superficie. Vai più in profondità. Qual è la radice di ogni paura umana?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Beh, se la paura è l’opposto dell’amore, ciò dovrebbe significare che…» mi arrestai a causa della mia evidente confusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zeus ridacchiò. «Non è poi così difficile. La paura è ciò che si sperimenta quando si tenta di unire i due poli i poli nord di due calamite. L’amore è ciò che si prova quando si gira una delle calamite che poi si attraggono».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Oh, mi stai dicendo che la paura implica repulsione mentre l’amore attrazione?».&lt;br /&gt;«Questo potrebbe essere vero in termini fisici», rispose Zeus, «tuttavia andiamo ancora più a fondo. Alla fine, la forza nascosta dell’amore è l’unità, e la causa alla radice della paura è la separazione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Come quando ci si sente separati da Dio?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Proprio così!» disse Zeus. «Ma qui sta la vera rivelazione: non solo ci si sente separati da Dio, dalla Creazione, e da tutti gli altri esseri umani e le altre forme di vita ma, a causa di una parola apparentemente insignificante, anche da se stessi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ora sono davvero confuso. Come posso essere separato da me stesso?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Perché sul dito indice della tua mano sinistra porti un cerotto?» chiese Zeus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Che domanda stupida! Eri lì quando mi sono tagliato cercando di aprire la noce di cocco facendo leva ».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Grazie. Io non l’avrei saputo esprimere meglio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Di cosa stai parlando?» gli domandai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Chi fa cosa a chi?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Sono io a essermi tagliato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Allora da questo possiamo tranquillamente affermare che nella tua piccola mente, l’io è separato dal me stesso?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non puoi affermare una cosa simile» balbettai, «non è che una figura retorica. O no?» gli domandai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zeus scelse di ignorare la domanda retorica. «Cosa hai provato quando ti è successo?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ero seccato. Ricordo di avere fatto delle osservazioni sprezzanti riguardo alla mia mancanza di coordinamento, attenzione e intelligenza».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Un vero spettacolo, se mi ricordo», disse Zeus. «Una tipica reazione umanoide se mai ce ne sia stata una. Ora lascia che ti rifaccia l’ultima domanda, cambiando però la preposizione. Chi ha fatto cosa per chi? Prova a rivisitare la circostanza del tuo incidente da questa nuova prospettiva».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Che stupidaggini semantiche. Quale grande differenza esiste tra a e per?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Oh, non poi così tanta, se conti le lettere», disse scherzando Zeus. «Tuttavia le loro energie sono tanto diverse quanto l’amore e la paura – come comprenderai una volta che aprirai un po’ più la tua mente. Cosa mi dici del perdono?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Sembra sia una parola che va molto di moda nell’ambito della religione e della psicologia, che intima alle persone di porgere l’altra guancia o di comportarsi secondo morale quando si subisce un’ingiustizia» fu la risposta che gli resi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«In realtà il perdono non è possibile. Semplicemente perché è così, non importa quanto tenacemente tu lo persegua».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zeus vide l’espressione stupita sul mio volto. «Rilassati, amico. Sei stato indotto in inganno, credendo a un sacco di cose che non erano vere. E questa è solamente una. Il concetto di ingiustizia, o del giusto e dello sbagliato, esiste a ragione del giudizio. Finché esiste il giudizio, non può esserci il perdono. Tuttavia non appena sospendiamo il giudizio, tutto si dissolve e non rimane nulla da perdonare. Quindi come vedi, il perdono non è un atto. É semplicemente ciò che sembra accadere quando il giudizio viene rimosso da qualunque situazione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ancora non capisco. Cosa hanno a che fare le preposizioni a e per con il perdono?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Mi stai prendendo in giro?», lo canzonò Zeus. «Ti stai ascoltando? Non riguardano per nulla il perdono, ma il giudizio. Ora fai attenzione, piccolo. Questo potrebbe essere uno dei pacchetti di informazione più utili che tu abbia mai ricevuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La preposizione a implica separazione e distanza. La preposizione per al contrario riguarda l’inclusione e l’unità. Questa sottigliezza ha un senso. Le parole sono dei filtri insidiosi che distorcono la tua percezione, portando a creare drammi senza fine che scatenano il dolore e la sofferenza dell’esperienza umana. Prova a fare questo semplice esercizio e la tua vita cambierà all’istante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Immaginati due punti dai quali osservare simultaneamente. Il primo è semplice, è il solito di ogni giorno che presuppone che ogni cosa stia accadendo a te. Il secondo è un po’ più complicato. E’ quel luogo fuori di te che ti osserva mentre tu sperimenti. Da quel luogo percepisci che ogni cosa accade per te – e anche per tutti coloro con i quali interagisci. Da questa prospettiva come definiresti il contrario del giudizio?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«L’assenza di giudizio!» La parola mi scappò prima che la mente potesse divincolarsi dalla lingua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Perle ai porci. Talvolta mi chiedo perché mi importi», rimuginò Zeus. «Suppongo per amore della sfida».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il giudizio è simile alla catalessi – che è la sospensione di ogni animazione. Quando si esprimono dei giudizi, gli eventi sono così filtrati attraverso le lenti del pregiudizio che la conclusione è scontata. Ciò non porta a nulla se non a rinforzare le convinzioni preesistenti. Anziché continuare a confonderti, ti risponderò: l’opposto del giudizio, mio caro, è la vivace curiosità!.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Immaginati che anziché compiere una selezione tra tutte le persone che vedi, tu diventassi insaziabilmente curioso. Accoglieresti la visione per cui nulla nella Creazione accade per caso; ogni cosa – anche la più insignificante – è attentamente orchestrata. In quell’istante ogni esperienza diventa una preziosa lezione.&lt;br /&gt;«Una volta che padroneggi questo concetto nella realtà, puoi tornare a rivedere qualunque avvenimento passato che rechi ancora in sé una carica emozionale. E’ sorprendente come tutto assuma allora una nuova luce. E così diventi un fervente estimatore anziché un bigotto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non è un po’ esagerato?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Solo per i bigotti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;Basato sugli insegnamento di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.edizionistazioneceleste.it/index/index.asp?sez=libro&amp;amp;id=15"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;Going Deeper&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;di Jean-Claude Koven&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.goingdeeper.org/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;www.goingdeeper.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.goingdeeper.org/articles/artviewer.php?artid=8"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt; l'articolo in lingua originale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;-Traduzione a cura di Monica Borroni- &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1743394493052203375-8405842501262139540?l=conversazioniconzeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/feeds/8405842501262139540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2010/03/una-preposizione-sconveniente.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/8405842501262139540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/8405842501262139540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2010/03/una-preposizione-sconveniente.html' title='Una Preposizione Sconveniente'/><author><name>Stazione Celeste</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02303850571225207750</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TRTxWWgv5fg/SloLgVbZ0RI/AAAAAAAAAIo/jfVk1_S2sA8/S220/pianeta-terra-stella-spazio-~-u13423347.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_TRTxWWgv5fg/S5e2OcQQUGI/AAAAAAAAAJc/IIENNE27IK4/s72-c/m9yt.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1743394493052203375.post-5994485702112929161</id><published>2009-12-17T06:06:00.000-08:00</published><updated>2009-12-21T09:01:27.759-08:00</updated><title type='text'>Il 21 dicembre 2012 il mondo finirà davvero?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.stazioneceleste.it/immagini/blog/2012.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 477px; DISPLAY: block; HEIGHT: 298px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.stazioneceleste.it/immagini/blog/2012.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Recentemente mi è stato chiesto come interpreto le profezie dei Maya e degli Hopi per le quali il mondo da noi conosciuto terminerà il 21 dicembre 2012. Ci sarà una guerra globale – che potrebbe innescare un olocausto nucleare? Le forme viventi sul pianeta alla fine soccomberanno al degrado ambientale che è in continuo aumento nel nostro suolo, negli oceani e nell’atmosfera? Il numero sempre più crescente delle attuali malattie che un tempo erano sconosciute, sarà superiore alla nostra capacità di poterle combattere? Oppure improvvisamente ci ritroveremo in una nuova Età d’Oro nella quale il leone pascerà con l’agnello e le lotte, il dolore, e la sofferenza spariranno per sempre?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questa non è una domanda da poco. Al contrario, affronta alcuni trai i più grandi concetti universali. Secondo la prospettiva metafisica, il mondo muore e rinasce in ogni istante. Il 21 dicembre 2012 pertanto non farà eccezione. Tuttavia, questa data presenta un punto fisso nel calendario che mette a fuoco ogni possibile scenario. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ciò che percepiamo dalla nostra prospettiva di esseri in forma umana non rappresenta che un tenue strato delle realtà interconnesse esistenti nell’universo. Per noi, c’è passato, presente, e futuro. Il tempo sembra muoversi prevedibilmente da un momento all’altro, costituendo i giorni e gli anni della nostra esistenza. Il 2012 è una data reale sul nostro calendario ed è possibile vedere avanzare verso tale momento ogni probabile scenario alla vertiginosa velocità che i cavalli da corsa adottano sul traguardo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se poneste la domanda riguardo alla “Fine del Mondo nel 2012” a un sensitivo dotato, lei (o lui) scruterebbe all’interno dei diversi universi paralleli, delineando i futuri possibili e riportando ciò che a suo dire sembra più autentico. Questo è ciò che fa un principiante quando sceglie il cavallo favorito in una data corsa. Nelle corse di cavalli, spesso il favorito vince, o ci va vicino. Ma non sempre. Un giorno o l’altro, il cavallo che sta più in fondo potrebbe arrivare al traguardo mentre il favorito resta indietro. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Secondo la prospettiva cosmica, identificare lo scenario vincente è semplice. Comprendere la natura di come questo possa avvenire è notevolmente più incerto. E’ impossibile afferrare l’infinito in termini finiti. Quando poniamo una domanda finita all’interno di una realtà infinita, è come tentare di stipare un branco di elefanti in fuga in una scatola di fiammiferi. Non sarà la carenza di forze a sconfiggerci, ma le minuscole dimensioni del contenitore che tentiamo di utilizzare. La nostra mente è come una scatola di fiammiferi. Dovremo cominciare a pensare al di fuori della scatola per afferrare la risposta riguardo a come il mondo terminerà il 21 dicembre 2012. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La risposta semplice è che ciascuno dei possibili scenari che potete prevedere troverà espressione in una o più miriadi di universi paralleli che si manifestano ad ogni istante. E ciò include la data che molti descrivono come il momento in cui terminerà il nostro mondo. Ciò che dà peso a questa data è il fatto che con il passare delle ore sempre più persone stanno divenendone consapevoli, aggiungendo le loro energie alla versione convenuta. Abbiamo già assistito al potere che gioca il consenso attivo negli eventi come nel World Healing Day, nella Convergenza Armonica e in altri momenti che richiamano la nostra attenzione. Non è stata una data sul calendario a creare l’energia, bensì l’intento coeso di coloro che vi hanno partecipato.&lt;br /&gt;Detto ciò, aggiungiamo che non è semplice coincidenza che culture tanto disparate in tutto il mondo senza avere avuto un contatto reale, si siano focalizzate sulla medesima data. Esistono sempre più prove che il periodo che conduce al 12/12/12 segna la presenza di un portale energetico mai accessibile prima d’ora alla razza umana. A ognuno di noi viene offerta un’opportunità di trasformazione che potrebbe non ripresentarsi più per migliaia di anni.&lt;br /&gt;Che il 21 dicembre 2012 segni un avvenimento cosmologico immutabile che divenga una profezia che si avveri realmente o meno, è un fatto irrilevante. E’ innegabile che questa data profili un momento molto significativo. Ciò che ci interessa maggiormente è sapere cosa accadrà. Un estremo della parabola delle probabilità vede il totale annientamento fisico, mentre all’estremo opposto vi è l’arrivo dell’Età d’Oro che tutti sogniamo. Tra le due esiste ogni altra possibile probabilità. In qualche punto vicino al centro della parabola la possibilità più probabile per la maggior parte delle persone sarà che tale momento culmine passerà senza problemi come è avvenuto per il Millennium Bug, pertanto la loro vita continuerà cose se nulla fosse accaduto. L’alba del 22 dicembre 2012 sarà segnata dal ticchettio dell’orologio e la razza umana seguiterà ad avvicinarsi ogni giorno di più a qualsiasi futuro che abbia seminato. Tuttavia ciò non significa che molte altre persone che vivono la loro vita alle estremità della parabola, non potranno sperimentare eventi totalmente differenti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Se riuscite, immaginate di trovarvi al centro di un’immensa stazione ferroviaria centrale. I binari sono come i raggi di una gigantesca ruota, ovvero ciascuno si dirama dal centro in una differente direzione. La partenza di tutti i treni è programmata nello stesso momento, ossia il 21 dicembre 2012. Ogni essere umano sulla Terra si trova alla stazione ed è libero di scegliere di salire su qualunque treno. Ogni treno è destinato a un differente universo parallelo nel quale si manifesterà una delle innumerevoli possibilità. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Voi (come chiunque altro) vi trovate alla stazione e avete a disposizione un numero pressoché infinito di treni sui quali salire. Tuttavia, come accade ai sensitivi, siete in grado di vederne solamente uno o due. Le vostre scelte appaiono scarse – quasi come se non foste per nulla in grado di scegliere e il vostro futuro venisse totalmente determinato dal destino. E questo non è affatto vero – a meno che non decidiate che sia così. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Se vi ricordate la scena della stazione nei libri (o nei film) di Harry Potter dove i maghi salivano sull’Espresso per Hogwarts sul binario 9 ¾, attraversando un pilastro in cemento, allora comincerete a capire come funziona ogni cosa. Quello che è piacevolmente semplice per i maghi è ugualmente impossibile per i babbani (i non maghi). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;L’Espresso per Hogwarts è diretto in un’altra dimensione – l’Età d’Oro dei nostri sogni. Il problema è che fintanto che non diverremo maghi, non saremo in grado di trovare il giusto binario. Il mondo che conosciamo noi terminerà definitivamente il 21 dicembre 2012, se così sceglieremo. E quando accadrà saremo presenti, scegliendo di salire su uno del numero infinito di treni che partirà dalla stazione. Ciascuno di noi sarà chiamato a salire. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Adesso che sapete dove vi troverete il giorno in cui terminerà il mondo, dovete decidere su quale treno volete viaggiare. C’è ancora tempo (secondo i calendari di questa illusione) prima che i treni lascino la stazione. Un mucchio di tempo prima di dipartire dal vostro mondo di babbani per divenire il mago che già siete. Come sempre, sta a voi la scelta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;Basato sugli insegnamento di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.edizionistazioneceleste.it/index/index.asp?sez=libro&amp;amp;id=15"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;Going Deeper&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;di Jean-Claude Koven&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.goingdeeper.org/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;www.goingdeeper.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.goingdeeper.org/articles/artviewer.php?artid=6"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt; l'articolo in lingua originale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;-Traduzione a cura di Monica Borroni- &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1743394493052203375-5994485702112929161?l=conversazioniconzeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/feeds/5994485702112929161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2009/12/il-21-dicembre-2012-il-mondo-finira.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/5994485702112929161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/5994485702112929161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2009/12/il-21-dicembre-2012-il-mondo-finira.html' title='Il 21 dicembre 2012 il mondo finirà davvero?'/><author><name>Stazione Celeste</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02303850571225207750</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TRTxWWgv5fg/SloLgVbZ0RI/AAAAAAAAAIo/jfVk1_S2sA8/S220/pianeta-terra-stella-spazio-~-u13423347.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1743394493052203375.post-5662786873005587610</id><published>2009-11-29T01:12:00.000-08:00</published><updated>2009-11-29T15:23:04.600-08:00</updated><title type='text'>A proposito di speranza</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.rodoni.ch/ionesco2/speranza.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 333px; CURSOR: hand; HEIGHT: 491px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.rodoni.ch/ionesco2/speranza.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/George_Frederic_Watts"&gt;George Frederic Watts&lt;/a&gt;, La speranza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Se conosceste Zeus, non avreste il benché minimo dubbio nel confermare la sua straordinarietà. Lui è brillante, imprevedibilmente divertente, e saggio al di là di ogni comprensione – difficile a non credersi per qualcuno che proviene da una dimensione tanto avanzata al di là di quella della razza umana, quanto lo siamo noi rispetto a un mucchio di sabbia. Mi è palesemente chiaro quanto lui ami essere un cane. Non per mancare di rispetto, ma immaginate un maestro asceso che sniffa idranti mentre fa le sue osservazioni affinché i futuri visitatori sappiano che lui è stato nei paraggi.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Come da suo desiderio, lo porto a spasso con un guinzaglio allungabile di quasi otto metri, il più lungo che ho potuto trovare nei negozi per animali. Una sera, lo stavo guardando mentre faceva le sue cose da cane, e cominciai a rivivere nella mia mente la situazione mondiale. Ora le guerre coinvolgono nazioni di ogni continente. L’ambiente è sommerso da un mucchio di quelli che sembrano problemi irreversibili, l’identificazione di nuove malattie è più rapida della risoluzione di quelle vecchie. Fame, odio, fervore religioso, retorica politica…la situazione appare senza speranza. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Sarebbe bello se tu mi facessi una domanda», disse Zeus, scuotendomi dalle mie fantasticherie.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Cosa c’è di tanto bello in un mondo che sta crollando?» domandai.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Nulla. Non è affatto bello. Ma lo è quando tu alla fine ritieni che sia senza speranza».&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Che cosa insensata è questa? Siamo veramente nei guai» obiettai. «Tolta la speranza non ci rimane nulla».&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Se tutto ciò che ti è rimasto è la speranza, allora sei sull’orlo del precipizio», replicò Zeus. «Non solamente perché qualcuno afferma che una cosa sia bene, lo deve essere per forza. La speranza ne è l’esempio primario. Se i tuoi occhi non fossero così assonnati, vedresti che la speranza viene raschiata insieme alla feccia in fondo alla botte. Che roba rancida!».&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Di cosa stai parlando? Perché sei così critico nei confronti della speranza?».&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Perché coccola la gente facendo loro credere che le cose miglioreranno da sole. Scarica la responsabilità. E’ un’emozione di getto che fa sì che la gente simuli preoccupazione senza però sporcarsi le mani. Come “Spero che ti rimetterai presto. Ciao». La speranza difficilmente ha una risonanza secondo il metro energetico. E’ una vera fregatura».&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Zeus, non riesco a seguirti. Fammi qualche esempio».&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Che ne dici se te ne faccio qualcuno in più?» replicò Zeus. «Ascolta queste parole. Dimenticati del loro significato e focalizzati solamente sul loro livello energetico».&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Chiusi gli occhi e domandai alla mia mente di ritirarsi sul sedile posteriore per un po’, quando Zeus cominciò dicendo: «Io spero, mi aspetto, mi auguro, desidero intensamente, imploro, supplico, prevengo, pretendo, immagino, prevedo, proietto, considero, accerto, determino, creo, manifesto, comprendo, intuisco, conosco, sono.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Cosa hai notato mentre proseguivo nell’elenco?».&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«L’energia si intensificava ad ogni nuova parola», dissi.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«E cosa mi dici riguardo al grado di impegno che richiedeva ogni parola?».&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Sempre maggiore a mano a mano che proseguivi».&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Stai iniziando a cogliere il punto?» domandò Zeus. «Con un tale spettro di scelta per realizzare i cambiamenti, a partire dal più basso “io spero” fino al più alto “io sono”, perché così tante persone scelgono quasi sempre l’impotenza?».&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Ouch», dissi facendo una smorfia. «Questo mette realmente in luce la situazione riguardo ai nostri capi politici e religiosi. Tutti quei messaggi di speranza ci allontanano dalla responsabilità, come occuparsi della propria famiglia acquistando un biglietto della lotteria anziché andare a lavorare».&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«La faccenda è ancora più intricata», disse Zeus. «La speranza fa parte della pre-programmazione che tiene le persone rinchiuse in questa illusione. Per citare la terza legge di Newton: “Ogni azione ha una reazione uguale e contraria“. Utilizzare una parola a basso voltaggio come “speranza” ti immobilizza, e tutto ciò a cui ti appigli non è che il livello di impotenza del tuo essere. Fallo più volte e rimarrai bloccato. Poi tutto ciò che riuscirai a fare sarà considerare ogni cosa come qualcosa di troppo grande da affrontare. Di fatto peggiori il problema ogni volta che utilizzi la parola Speranza.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Come suggerisce Dante, è una divina commedia. Tuttavia il suo pesante investimento nelle convinzioni preconcette lo ha costretto a fraintendere l’insegna sulla porta dell’inferno. Essa non reca scritto, “Abbandonate ogni speranza voi che entrate”, bensì “Entrate, voi che vi aggrappate alla speranza”.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Non lo senti, dall’altra parte? &lt;em&gt;Il settimo giorno Dio vide il Cielo e la Terra e tutto ciò che aveva creato e proclamò, “Caspita, spero che tutto questo funzioni”&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«E così padroncino del mio guinzaglio, quando in qualunque situazione noti una mancanza di speranza, rallegratene, perché hai eliminato l’opzione meno poderosa. Quando smetti di fare affidamento sulla parola Speranza, puoi rimboccarti le maniche e metterti al lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;«Sono proprio contento di questa piccola discussione, perché ultimamente stai utilizzando spesso questa parola infelice. Molto inconsciamente, se mi permetti. Ma ogni volta che mastichi questa parola, denigri te stesso e chiunque ti stia ascoltando. Ti dimentichi di occuparti di altre parole» lo rimproverò Zeus. «Ne esistono di più importanti su cui focalizzarti. Inoltre, adottando un comportamento socialmente corretto si conquista solo l'appartenenza al gregge. E, se posso, vorrei darti un monito disinteressato:&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Il bosco è un luogo incantevole,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;ma profondo e oscuro,&lt;br /&gt;ma tu , ragazzo mio, &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;hai promesso di tener duro;&lt;br /&gt;tanta strada dovrai percorrere prima del riposo,&lt;br /&gt;ma seguire il gregge non è ti è affatto in uso.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;Basato sugli insegnamento di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.edizionistazioneceleste.it/index/index.asp?sez=libro&amp;amp;id=15"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;Going Deeper&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;di Jean-Claude Koven&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.goingdeeper.org/"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;www.goingdeeper.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.goingdeeper.org/articles/artviewer.php?artid=11"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt; l'articolo in lingua originale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:78%;"&gt;-Traduzione a cura di Monica Borroni-&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1743394493052203375-5662786873005587610?l=conversazioniconzeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/feeds/5662786873005587610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2009/11/proposito-di-speranza.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/5662786873005587610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/5662786873005587610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2009/11/proposito-di-speranza.html' title='A proposito di speranza'/><author><name>Stazione Celeste</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02303850571225207750</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TRTxWWgv5fg/SloLgVbZ0RI/AAAAAAAAAIo/jfVk1_S2sA8/S220/pianeta-terra-stella-spazio-~-u13423347.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1743394493052203375.post-5472290606420546894</id><published>2009-07-12T09:13:00.000-07:00</published><updated>2009-07-13T00:53:00.206-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estratti'/><title type='text'>Storia di una foto che divenne copertina</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a target="_blank"  href="http://books.google.it/books?id=ttgQDeFgeEkC&amp;amp;printsec=frontcover&amp;amp;source=gbs_v2_summary_r&amp;amp;cad=0"&gt;&lt;img style="0px: " alt="" src="http://images.amazon.com/images/P/0972395458.01.LZZZZZZZ.jpg" border="0" auto="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;C’è sempre un’altra storia da raccontare quando esploriamo i modi infiniti attraverso i quali l’Universo intesse la sua magia. Per esempio, prendete la copertina dell'edizione originale di Going Deeper. Quando fu evidente che il romanzo sarebbe stato ambientato nel Parco Nazionale di Joshua Tree, iniziai la mia ricerca. Sebbene avessi visitato il parco parecchie volte negli ultimi anni, conoscevo ben poco sulla sua storia e la sua geologia. Mentre stavo navigando in Internet per scaricare dei documenti, m’imbattei nella fantastica fotografia – un ginepro e un gigantesco masso bianco monzogranitico che catturava gli ultimi raggi del sole che stava tramontando – che ora abbellisce la copertina del libro in lingua inglese.&lt;br /&gt;Due ore più tardi, mi recai alla prima mostra d’arte annuale nella mia città natale, Rancho Mirage, in California. Fui sbalordito nel vedere la stessa fotografia appesa in bella mostra. Poi incontrai Ellie Tyler, la fotografa sensibile e piena di talento che aveva catturato la magia del momento. Aveva trascorso molti giorni cercando di trovare la posizione e la luce perfetta, ma invano. Poi, per capriccio, si era spostata di qualche metro per osservare la roccia e l’albero dalla direzione opposta. La foto perfetta fu all’istante davanti ai suoi occhi. Era sempre stata lì, aspettando che lei cambiasse il suo punto di osservazione.&lt;br /&gt;Il mio io egoico non sapeva a quel tempo che i due soggetti nella fotografia sarebbero divenuti i personaggi centrali del libro o che il modo in cui Ellie l’aveva scoperto sarebbe diventato la sua principale metafora. C’era ancora molto che non conoscevo finché non iniziai a lasciare che il libro mi scrivesse. Ma questa è tutta un’altra storia. &lt;i&gt;Jean-Claude Koven&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;i&gt;da una nota dell'edizione&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;i&gt;in lingua inglese &lt;/i&gt;&lt;i&gt;di Going Deep&lt;/i&gt;er&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1743394493052203375-5472290606420546894?l=conversazioniconzeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/feeds/5472290606420546894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2009/07/gggg.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/5472290606420546894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/5472290606420546894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2009/07/gggg.html' title='Storia di una foto che divenne copertina'/><author><name>Stazione Celeste</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02303850571225207750</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TRTxWWgv5fg/SloLgVbZ0RI/AAAAAAAAAIo/jfVk1_S2sA8/S220/pianeta-terra-stella-spazio-~-u13423347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1743394493052203375.post-2597816960360087836</id><published>2009-07-12T07:54:00.000-07:00</published><updated>2009-11-29T04:02:58.311-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estratti'/><title type='text'>Jean-Claude si racconta</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.stazioneceleste.it/immagini/blog/jean-claud-koven.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.stazioneceleste.it/immagini/blog/jean-claud-koven.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quando mi domandano "Da dove vieni?", non sapendo cosa veramente mi stiano chiedendo, scherzosamente rispondo "Che cosa intendi?", nel caso la domanda sia più profonda e non intenda semplicemente sapere dove sono nato o dove abito. Questo avviene di rado, tuttavia le rare eccezioni mi hanno aiutato a formare la mia vita e a queste sarò eternamente grato.&lt;br /&gt;[...] Da bambino ebbi la fortuna di incontrare i Winkers (ammiccatori). Queste persone straordinarie in qualche modo mi hanno riconosciuto e hanno condiviso con me le loro delizie interiori, facendo sì che la mia piccola mente sapesse che esistono più cose in cielo e in terra di quante ne sono state sognate da tutte le filosofie del mio mondo circostante. Il termine "Winkers" proviene da un breve racconto di fantascienza che avevo letto da adolescente intitolato "Quando due indovini s’incontrano, immancabilmente si strizzano l’occhio". Così ho imparato che al mondo esistono fondamentalmente due tipi di persone, i Winkers e i Wankers (pressappochisti). Sebbene preferisca rientrare nella prima categoria lasciando che gli altri se la cavino come meglio possono, molto spesso non riesco a farlo come vorrei. Troppe volte durante la giornata mi trovo a trincerarmi tenacemente dalla parte dei Wankers, con le mani sui fianchi e i piedi ben piantati nella melma del giudizio. La cosa migliore che posso fare è prendermi in giro portandomi fuori di lì non appena le mie piccole unità di Coscienza mi riprendono. Solo Dio sa perché, dopo tutti questi anni, continuo a prendermi ancora così sul serio.&lt;br /&gt;Toby e Bernie Feinstein, i miei genitori putativi che vivevano nella porta accanto, mi hanno aperto le porte a mondi altrimenti sconosciuti. Toby mi ha portato nei mondi bizzarri di Isaac Asimov, Ray Bradbury e di Theodore Sturgeon, il mio preferito in assoluto. Sono cresciuto con le battute evanescenti dell’overture del Guglielmo Tell di Rossini che preludono al rimbombo dello scalpitio del fiero cavallo Silver! Ogni notte mi addormentavo ascoltando Long John Nebel che intervistava personalità geniali come Lester del Rey e altre supermenti dell’epoca discutere del mondo dietro l’angolo. Jean Shepherd è stato il mio primo guru. I suoi monologhi radiofonici in tarda nottata trasmessi in modo impeccabilmente accattivante: flussi di coscienza che scorrevano dolcemente, ipnotizzando la mia innocenza.&lt;br /&gt;Se la mia predisposizione a essere curioso c’era già prima che giungessi sul pianeta Terra, all’età di tredici anni avevo talmente ingoiato l’esca (con amo, filo e piombo) da essere diventata parte integrante della matrice della mia vita. Non cercai più il Grande Mistero, lo volli più di ogni altra cosa. Acquistai una serie infinita di libri – per lo più perché l’autore o l’argomento mi colpivano. Confesso di averne raccolti molti più di quanti ne ho letti e a volte trovavo difficile andare oltre i primi capitoli. Poi arrivò Alice! Devo a Charles Lutwidge Dodgson, in arte Lewis Carroll, il conforto di sapere che da qualche parte, nella vastità dello spazio interiore, una voce risponde. Subito dopo Alice Nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo Specchio, ci sono stati gli scritti di Lao-Tse e il mondo meravigliosamente non-strutturato del Tao. È scritto (o detto, o magari è una mia idea) che "se un uomo chiede cosa sia il Tao e un altro gli risponde, nessuno dei due ha capito". Sono stato immediatamente incantato da questa visione e, a oggi, se qualcuno mi chiedesse le mie convinzioni religiose, dichiarerei di essere "un taoista convertito", apprezzando il paradossale ossimoro della cosa. Non importa se non avete afferrato il concetto.&lt;br /&gt;L. Ron Hubbard e Scientology mi lanciarono il loro irresistibile richiamo e io, curioso come il gatto del proverbio, lo seguii. Priscilla, la meravigliosa compagna con cui, a quei tempi, condividevo la mia vita, divenne un membro a tempo pieno dello staff e io un dilettante a part-time che riceveva ed effettuava sessioni di auditing. Ho studiato il mondo secondo Ron, ascoltando per ore nastri inediti e deliranti che risalivano ai primi tempi di Hubbard a Philadelphia e a East Grinstead, in Inghilterra, leggendo note ciclostilate nei vari colori arcobaleno a seconda dell’ufficio da cui provenivano e praticando le Training Routine destinate a trasformarmi in un più abile auditor. Ancor oggi sono impressionato dalla vastità del lavoro prodotto da Hubbard e dall’addestramento che ho ricevuto. Ma alla fine non fu che un altro trampolino lungo il mio cammino, e presto scoprii che si viaggiava più leggeri senza pietre nello zaino.&lt;br /&gt;A suo tempo, sperimentai svariate sostanze allucinogene con risultati di vario grado. Ricordo la mia prima esperienza con i funghi magici. Ero con mia moglie, Arianne, in un parco nazionale quasi deserto non lontano da San Diego. Avevamo trovato un luogo appartato nel bosco, visibile solo dai satelliti e dagli elicotteri dell’esercito che sorvegliavano il confine dall’entrata dei clandestini. Ai primi segnali di coscienza alterata andai nel panico, mi tolsi tutti i vestiti, e feci un serio tentativo di farmi una tana dentro Arianne. Alla fine, incapace di mantenere il controllo, mi abbandonai totalmente rilassandomi nell’esperienza. Quel che arrivò fu per la mia mente un colpo! Ero collegato a una grande bolla di Coscienza Cosmica che mi invitava a esplorare ogni aspetto della Creazione che mi interessava. Dialogammo per ore mentre mi veniva mostrato come si creano le realtà (gli universi apparenti) e come ciascuno di noi sceglie il ruolo da interpretare nel dramma. Quando domandai come mai mi fosse stato permesso di ricevere una conoscenza così profonda, la voce si mise a ridere, ricordandomi che avevo preso parte al processo iniziale. Fu il mio primo incontro concreto con l’Unità della Creazione.&lt;br /&gt;Poi accadde che il mio mentore mi domandò se mi sarebbe piaciuto vedere la "prossima ottava della creazione". Era come chiedere a un affamato se vuole del cibo! Fui portato fuori (ammesso che esistesse una direzione) in una luce brillante. All’improvviso quell’intensità travolse la mia insaziabile curiosità e io indietreggiai per il dolore. Per la seconda volta la voce rise, facendomi sapere che avevo ancora molto da lavorare prima di potere accedere a quelle sfere rarefatte.&lt;br /&gt;Provai ancora alcune volte i funghi, aspettandomi di ricreare la grandiosità della prima esperienza, ma i risultati furono deludenti. Probabilmente non li proverò più. In realtà non ce n’è più bisogno perché la connessione con l’Intelligenza Superiore di quel giorno nel parco non mi ha mai più abbandonato, e spesso dialoghiamo insieme di questo e quello. L’Intelligenza Cosmica, che affettuosamente chiamo "Gli Amici", è stata con me a ogni passo del mio cammino man mano che questo libro prendeva forma. A nessuno devo più fiducia, amore e ammirazione. Sono stato veramente benedetto nell’avere sempre al mio fianco questa incredibile fonte. Mentre scrivo queste ultime parole, mi viene chiesto di ricordare ai miei gentili lettori che questo potente alleato pazientemente sta attendendo anche loro.&lt;br /&gt;Non considerate la mia storia personale come un invito ad assumere sostanze allucinogene. In effetti non lo è affatto. Ho provato la marijuana solo una volta, con risultati piuttosto spiacevoli. L’erba ha bloccato del tutto il mio canale di comunicazione con Gli Amici per trenta giorni. Non ha più valore dei motivetti allegri che posso canticchiare tutte le volte che lo voglio. Il mio mezzo preferito per uscire da questa sfera di coscienza ordinaria è il respiro. Sono stato uno dei primi seguaci delle tecniche di rebirthing di Leonard Orr. In una delle mie visite a Johannesburg ho avuto la mia prima esperienza con questa notevole tecnica di respiro con Jeremy Burnham, che si era trasferito dalla Gran Bretagna. Nella primissima sessione ho visualizzato Gesù, Sai Baba, e Baba-ji (il santo patrono del rebirthing), l’uno accanto all’altro, che irradiavano ondate di amore su di me e il mondo. All’improvviso, la strutturata arena delle ’ologie e degli ’ismi divenne assolutamente irrilevante e anche se non sono diventato un illuminato, di certo sono stato almeno in qualche modo illuminato dall’esperienza.&lt;br /&gt;Nel week-end della mia prima sessione di rebirthing fui irrimediabilmente trasportato oltre il Rubicone, senza alcuna possibilità di guardarmi indietro. Ho passato del tempo con Stanislaus Grof, il cui lavoro con il respiro olotropico si serve di un’attenta scelta della musica e dell’energia collettiva e focalizzata del gruppo che porta il rebirthing in un ambito più maturo delle avventure psicotrope. Molto interessante! Le sessioni di respiro con Grof venivano intercalate da profonde meditazioni buddiste tenute da Jack Kornfeld – come passare rapidamente da una sauna fumante alla neve. Una vera impresa per la mente. Provatelo una volta o l’altra.&lt;br /&gt;Il mio viaggio di scoperta iniziò veramente verso la fine del 1984, quando abbandonai la mia vita ordinaria negli Stati Uniti per andare in Australia. Ebbi la fortuna di conoscere due meravigliosi sudafricani, Brian e Esther Crowley, che mi accolsero nella loro casa come un membro di famiglia (rimasi con loro per un po’ di tempo come ospite), e fu grazie a loro che conobbi i canti sacri nelle cinque lingue di potere (egiziano antico, ebraico, sanscrito, tibetano e cinese) rivelate da J.J. Hurtak nel suo determinante libro Le Chiavi di Enoch. Il nostro gruppo, condotto da Brian ed Esther, meditava ogni settimana, intonando le Parole di Potere mentre visualizzava la pace nel mondo. Non posso dire, visto lo stato attuale delle cose, che ci si possa vantare dei risultati di quella pratica, ma almeno ora so perché.&lt;br /&gt;Brian contribuì insieme a J.J. Hurtak alla realizzazione di diversi libri. Uno, pubblicato nel 1986, The Face on Mars: Evidence of a Lost Martian Civilization, riporta delle foto di dipinti murali scattate durante la mia visita a uno dei capi spirituali degli Zulu, Vusamazulu Credo Mutwa, quando ancora viveva nel distretto nero di Soweto, appena fuori Johannesburg. Fu Brian a presentarmi J.J. e Desiree Hurtak. Ho avuto il privilegio di trascorrere alcuni giorni con loro visitando degli antichi templi in Thailandia, collegando energeticamente questi luoghi di culto abbandonati ai potenti punti del pianeta con l’intonazione di canti sacri – attività che non ho mai smesso di praticare. Dopo avere partecipato alla Prima (e unica) Conferenza sulla Guarigione Paranormale tenuta a Baggio City, nelle Filippine, tornai con J.J. e Des a Sidney, dove il dottor Hurtak guidò un piccolo gruppo di noi attraverso tutto il testo delle Chiavi di Enoch. Da quel momento in poi, quell’esperienza modellò il corso della mia vita.&lt;br /&gt;Un anno dopo, Arianne mi raggiunse nella "Terra di Oz", l’Australia, ed esplorammo l’entroterra su una Toyota Corona del 1972 senza aria condizionata. Ci recammo in pellegrinaggio a Uluru (conosciuto dai turisti come Ayer’s Rock), a sudovest di Alice Springs al centro del nulla. Questo grande monolite che domina completamente una pianura altrimenti piatta è tuttora sotto la protezione degli Anangu, i tradizionali custodi della regione. Si tratta di uno degli elementi più potenti del tjukurrpa (il mito della creazione e anche le regole di interazione sociale) degli aborigeni, e molti sogni sacri hanno qui il loro centro di origine. Fu logico che con la salita a questo luogo sacro partisse la nostra avventura. Per un’ora e mezza, io e Arianne riuscimmo ad avere quel posto tutto per noi. La cima era deserta, e potemmo meditare senza che nulla e nessuno si intromettesse o ci distraesse. Fu qui che tutti e due intravedemmo il cammino che avremmo seguito per il resto della nostra vita.&lt;br /&gt;Il nostro vagabondare nelle distese sperdute tra la vegetazione australiana ci portò a Katherine, Kakadu e Darwin, per poi giungere alla piccola cittadina di Freshwater all’estremo nord del Queensland, appena fuori Cairns. Con le carte di credito che stavano per scadere, fummo costretti a lasciare il paese così da poterci ritornare. Sebbene a quel tempo mi fosse incomprensibile, la cosa aveva perfettamente senso per i burocrati e mi sentirò eternamente in debito nei loro confronti perché ciò favorì quel che seguì. Non potemmo andare in Indonesia (Bali era la nostra prima scelta) perché non accettavano il passaporto sudafricano di Arianne. Le nostre opzioni erano di volare a Port Moresby in Papua Nuova Guinea (che, secondo la gente locale, non è il giardino del mondo) oppure – quasi allo stesso prezzo – comprare un biglietto round-the-world. Scegliemmo quest’ultimo, prendendoci il tempo di visitare tutti i vari luoghi che il regolamento del biglietto permetteva. Per farla breve, io e Arianne passammo un anno in giro per il pianeta.&lt;br /&gt;La nostra odissea ebbe inizio a Cairns e, tra gli altri, visitammo paesi tra cui Hong Kong, la Thailandia, Singapore, l’Italia, la Grecia, la Francia, l’Inghilterra, gli Stati Uniti e infine tornammo in Australia, a Cairns, 365 giorni dopo esservi partiti. Il viaggio ci portò da un’avventura all’altra. Gli insegnanti lungo il cammino furono al contempo troppi per citarli tutti e troppo importanti per dimenticarli.&lt;br /&gt;Nelle cinque settimane che passammo a Hong Kong (ci diedero gratuitamente un bellissimo appartamento a Wyndham Street, a pochi passi dalla Star Ferry), avemmo il privilegio di lavorare con il dottor Clif Sanderson, che ha ottenuto il Premio Albert Schweitzer per la Medicina Umanitaria per il suo instancabile lavoro con i bambini sofferenti per le conseguenze del disastro di Chernobyl. Fu grazie a Clif – fratello e amico prezioso – che io e Arianne fummo introdotti alle tecniche di guarigione tramite l’intenzione e al Feng Shui. Mentre mi trovavo a Hong Kong fui iniziato al Ling Su dal dottor Wilson Wang, un medico locale scopritore di diverse tecniche potenti che consentivano a dei semplici umani di abbattere la barriera della manifestazione. Fu grazie a lui che il mondo della creazione intenzionale si aprì e, per la prima volta, mi fu permesso di attingere alle pratiche utilizzate dagli adepti di varie scuole esoteriche durante le loro cerimonie sacre. Era sempre più evidente che c’erano molti esseri, in ogni parte del pianeta, che potevano facilmente penetrare le apparenti limitazioni di questo mondo al di qua del Velo e farlo ogni volta che lo volevano.&lt;br /&gt;Fra tutte le avventure sperimentate durante il nostro piacevole giro attorno al mondo, i cinque mesi trascorsi in Israele hanno avuto un forte impatto su di me e, alla fine, sul libro. Il nostro lungo soggiorno ci diede l’opportunità di sperimentare l’essenza dei sabra, come spesso vengono chiamati gli israeliani. Il termine prende il nome ebraico del frutto del fico d’india – pieno di spine all’esterno ma dolce e succulento all’interno. Non c’è nient’altro che possa meglio descrivere l’israeliano tipo: esteriormente, si bombardano a vicenda a suon di arroganza, rabbia, aggressività e auto-affermazione e interiormente dimostrano una venerazione per la vita che non si riscontra in nessun altra parte del mondo. Ma come vive questa gente sapendo che, un giorno o l’altro, loro o i loro bambini potrebbero essere attaccati dalla mentalità da roulette russa di un terrorismo gratuito? Perché usino salutarsi con il tradizionale shalom – pace – è per me incomprensibile. A mio parere, il tradizionale l’chiam – alla vita! – sarebbe più adatto. Ma cosa posso saperne io?&lt;br /&gt;Fu in Israele che conobbi l’altro medico che avrebbe cambiato la mia vita. Il dottor Eli Lasch era un pediatra che lavorava a Gaza insieme a dei medici palestinesi, aiutando a guarire le fratture prodotte dal parto. Un giorno, Eli arrivò a casa nostra con una serie di quattro libri. Erano di circa 22x28 centimetri, rilegati a doppia graffettatura sul dorso e dattilografati anziché stampati con i caratteri editoriali. Ogni volume aveva lo stesso titolo: The Law of One. Solo i numeri sui volumi cambiavano secondo la sequenza nella quale dovevano essere letti.&lt;br /&gt;I libri erano le trascrizioni di una serie di comunicazioni ricevute da un piccolo gruppo di Louisville, nel Kentucky, a partire dalla metà di gennaio del 1981. Il canale era Carla L. Rueckert, l’intervistatore Don Elkins, pilota della compagnia aerea Eastern Airlines, e chi prendeva nota James McCarty. Insieme, queste tre persone straordinarie e molto intelligenti costituirono un gruppo chiamato &lt;a href="http://www.stazioneceleste.it/ll_research.htm"&gt;L/L Research&lt;/a&gt;. La fonte delle informazioni chiamava se stessa "RA, un umile messaggero della Legge dell’Uno."&lt;br /&gt;Iniziai a leggere le parole di RA il giorno in cui Eli mi diede i libri. In breve, si fusero così perfettamente nella mia coscienza da non riuscire più a parlare, agire o pensare senza sentirmene influenzato. Per la gran parte, il Mito Universale della Creazione e le relative visioni contenute in questo libro vengono dagli insegnamenti di Ra. Mi sento smisuratamente in debito con questo team terrestre/extraterrestre. Ogni volta che rileggo le loro opere è come se fosse la prima, e mi si presentano strati e strati di informazioni nuove e sconosciute che reclamano di essere prese in considerazione. È attraverso il loro esempio che sono arrivato ad apprezzare l’infinita profondità del viaggio e la gioia che attende chi di noi è disposto a rischiare.&lt;br /&gt;Quando lessi la prima volta The &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.stazioneceleste.it/ra/LOOlibro1.htm"&gt;Law of One&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, mi sentii come la Bella Addormentata risvegliata dal bacio del principe dopo un sonno lungo un secolo. Rimasi scioccato per quasi due settimane, e fu solo grazie agli sforzi combinati di due guaritori molto dotati arrivati dall’Inghilterra per visitare Israele, Zorika e Pat, che fui di nuovo in grado di formulare frasi coerenti – anche se altri continuano a pensarla diversamente.&lt;br /&gt;Nel mio viaggio per il mondo, mi fermai a Louisville e trascorsi breve tempo anche con Carla e Jim. Mi sarebbe piaciuto conoscere anche Don, ma era morto già da diversi anni. Penso spesso a loro – in particolare a Don – e al sacrificio che tutti compiono per continuare il loro lavoro.&lt;br /&gt;Durante il nostro soggiorno in Israele, io e Arianne studiammo la guarigione con Israel Carmel e ci recammo diverse volte alla casa che condivideva con Phyllis Schlemmer, autrice di The Only Planet of Choice – Essential Briefings from Deep Space. Fu lei che indirettamente mi presentò il dottor Andrija Puharich (autore di vari best seller incluso Uri, The Sacred Mushroom, e Beyond Telepathy) e il Consiglio dei Nove, di cui era canale. La loro storia – di Phyllis Schlemmer, Andrija Puharich, J.J. Hurtak, Israel Carmel, Sir John Whitmore, e il Consiglio dei Nove – è illustrata in un libro quasi impossibile da trovare, intitolato &lt;em&gt;Briefing for the Landing on Planet Earth,&lt;/em&gt; scritto da Stuart Holroyd e pubblicato dalla Corgi Books in edizione economica. Fu inoltre pubblicato dalla W.H. Allen &amp;amp; Co. in brossura con il titolo &lt;em&gt;Prelude to the Landing on Planet Earth&lt;/em&gt;. Le due edizioni attualmente non sono più disponibili, e Amazon.com neppure le cita, anche se dello stesso autore elenca altri diciotto libri esauriti.&lt;br /&gt;Quando arrivai in Inghilterra, dove originariamente erano stati pubblicati qualche anno prima i due libri, era impossibile trovarli. I commessi della libreria ricordavano che entrambe le edizioni avevano registrato delle ottime vendite e sembravano onestamente sorpresi di non trovarli più sui loro scaffali. Le librerie dell’usato (incluso la maggior parte di quelle lungo lo Strand di Londra) non ne avevano nemmeno una copia. La trama s’infittì quando mi rivolsi agli editori. La Corgi disse di avere ritirato dal canale distributivo tutte le copie rimaste e di averle distrutte. Nessuno sapeva esattamente il perché. La W.H. Allen negò addirittura di aver pubblicato il libro.&lt;br /&gt;Il dottor J.J. Hurtak mi aveva dato la mia prima copia del libro – fotocopiata dall’edizione della W.H. Allen. L’unica edizione ora in mio possesso – l’edizione economica della Corgi – viene da una piccola collezione di libri spirituali della biblioteca della cittadina di Atherton, in Australia. Per questo libro barattai la collana completa di &lt;em&gt;Vita e Insegnamenti dei Maestri del Lontano Oriente&lt;/em&gt; di Baird T. Spaulding. Ciascuno di noi pensava di avere fatto l’affare migliore – il che, per il mio libro, era il meglio che potevo fare.&lt;br /&gt;Ho scoperto di recente che Phyllis Schlemmer ha ristampato il libro con il titolo: The Nine: Briefing From Deep Space. Potete trovarlo sul suo sito: &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.theonlyplanetofchoice.com/"&gt;http://www.theonlyplanetofchoice.com/&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;. Dopo averlo letto, potrete capire meglio perché gli editori avrebbero incoraggiato il suo ritiro dalla circolazione. Per natura non sono particolarmente affezionato alle teorie cospiratorie, non perché penso che siano false ma perché sono una distrazione. Ho conosciuto troppe persone lungo il cammino che erano così prese dal dramma delle scie chimiche, dalle trasmissioni ELF a bassissima frequenza, dal progetto HARP, dai leader manovrati dai rettiliani e dai loro Illuminati, i tirapiedi del gruppo Bilderburg, da perdere del tutto di vista il quadro generale.&lt;br /&gt;Mi ricordai della necessità di mantenere questa visuale alcuni anni più tardi, quando il dottor Eli Lasch mi diede un pezzo di carta cui aveva scritto a mano una poesia intitolata "Le Catene", che così finisce:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Siamo tutti burattini appesi a un filo&lt;br /&gt;qui e là sbattuti dai venti.&lt;br /&gt;Dov’è il burattinaio?&lt;br /&gt;Chiedo&lt;br /&gt;alla fine&lt;br /&gt;di tirare i miei fili.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche quelli che riescono a tirare i propri fili non sono che burattini che danzano i passi dettati da burattinai più lontani.&lt;br /&gt;Il nostro viaggio attorno al mondo ci portò anche a Findhorn, la comunità new-age fondata nel 1962 ai confini settentrionali della Scozia. Rispetto ai suoi numerosi predecessori e ai suoi imitatori, Findhorn è tuttora attiva, reinventandosi costantemente e trovando nuove e notevoli forme di espressione. Terrò gli incredibili racconti delle nostre disavventure là per un’altra serata intorno al fuoco. Fu qui che mi venne insegnata una tecnica per favorire l’incontro intenzionale con il nostro Sé Superiore. Solo per questo fatto, Findhorn si è guadagnata un posto più che speciale nella mia memoria. E questo non fu che uno dei suoi tanti doni.&lt;br /&gt;Un altro dono fu l’autobus di Findhorn che trasportò me e Arianne oltre Loch Ness, attraverso l’Isola di Mull, sino all’isola di Iona nelle Ebridi Interne. Questo singolare lembo di terra è lungo solo circa 55 chilometri e largo 27, ma camminare lì è stato uno dei momenti più intimi che ricordo di avere vissuto sulla terra. A Iona c’è un senso di atemporalità che riempie coloro che cercano la sua benedizione. È un delle isole più sagge, essendo rimasta salda per 2,9 miliardi di anni all’incessante tentativo del mare di rivendicarla a sé. La saggezza che traspare da quest’isola non ha eguali in nessun altro luogo della terra.&lt;br /&gt;Un ringraziamento particolare va a due meravigliose persone, Hal Stone e Sidra Winkelman-Stone, che hanno sviluppato il dialogo delle voci, un forma di terapia estremamente efficace ed elegante che colma con successo il divario tra le tematiche psicologiche quotidiane e gli aspetti cosmologici degli archetipi universali. Le interazioni di Ginny con Larry si basano in larga misura sul lavoro degli Stone. Lo stesso vale anche per la mia relazione con Arianne: ha donato a due testardi e singolari individui la saggezza di condividere senza compromessi, di amare senza riserve e di ridere di tutti i nostri sé a ogni passo del nostro cammino.&lt;br /&gt;La lista delle persone a cui devo molto è, naturalmente, infinita. Forse come Kefa, il guardiano della sinagoga, dovrei semplicemente recitare l’alfabeto, chiedendo a tutti quelli che leggono questi ringraziamenti di ricombinare le lettere affinché risulti il loro nome. Anche le piante che crescono sulla finestra del mio ufficio mi parlano di saggezza. Sono arrivato a riconoscere tutta la Creazione come mia maestra. Ogni persona che incontro, ogni animale che vedo, ogni albero, ogni ciuffo d’erba mi dà informazioni. Si dice che "quando il discepolo è pronto, il maestro arriva". Chiedo solo di essere pronto in ogni momento della mia vita di veglia e di sonno – un vero chela (discepolo) dell’universo. Come possiamo osservare le stelle e non stupirci? Come possiamo guardarci l’un l’altro e non vedere Dio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Estratto dai "Ringraziamenti" di Going Deeper&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1743394493052203375-2597816960360087836?l=conversazioniconzeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/feeds/2597816960360087836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2009/07/jane-claude-si-racconta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/2597816960360087836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/2597816960360087836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2009/07/jane-claude-si-racconta.html' title='Jean-Claude si racconta'/><author><name>Stazione Celeste</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02303850571225207750</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TRTxWWgv5fg/SloLgVbZ0RI/AAAAAAAAAIo/jfVk1_S2sA8/S220/pianeta-terra-stella-spazio-~-u13423347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1743394493052203375.post-50778859610562698</id><published>2009-06-12T08:17:00.000-07:00</published><updated>2009-07-13T00:53:49.590-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estratti'/><title type='text'>Navigare l'Infinito</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.stazioneceleste.it/immagini/blog/Infinito.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.stazioneceleste.it/immagini/blog/Infinito.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mai prima d’ora c’è stato un periodo simile a questo. Mai prima d’ora è stato possibile avere un accesso immediato e personale alla ricchezza di conoscenza immagazzinata e diffusa tramite internet. Mai prima d’ora sono stati resi pubblici e disponibili tutti i segreti occulti delle società segrete. Tuttavia, questa ricchezza è una lama a doppio taglio. Su internet la libertà d’informazione permette anche la disinformazione. Non c’è modo di separare il buono dal cattivo agendo dal proprio sé egoico inferiore.&lt;br /&gt;Fortunatamente, nel vostro viaggio non siete mai soli. Ognuno di noi ha accesso alla meravigliosa guida interiore che instancabilmente ci guida e illumina il nostro cammino. In questo processo voi dovete metterci tre cose: la fede nell’unità di tutta la Creazione; la fiducia nella piccola e silenziosa voce che vi chiama, e il coraggio di essere intensamente curiosi.&lt;br /&gt;Come Zeus consiglia così saggiamente a Larry, se ciò che trovate può essere scritto o detto, non è quello che in definitiva cercate. Però, la parola scritta o detta può essere la freccia che indica i sentieri da esplorare. Mentre navigate, non credete a nulla. Dopotutto, credere è la forma meno evoluta del processo di conoscenza – assomiglia a un’ipotesi in campo scientifico. Non accettate nulla, perché accettando voi barattate il vostro Libero Arbitrio. Lasciatevi semplicemente guidare dalla vostra curiosità e dal desiderio di esplorare.&lt;br /&gt;Ogni nuovo concetto è un trampolino: qualcuno vi fa avanzare, qualcuno vi porta a un vicolo cieco. Non serve giudicarli. Quando vi viene un nuovo pensiero, riponetelo su un ripiano della vostra mente. Se per voi ha un significato, troverà la sua strada, si collegherà ad altri pensieri ed entrerà nella vostra coscienza. Se non è così, lasciatelo andare.&lt;br /&gt;Internet è una porta sull’infinito. Come non dargli una sbirciatina?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Estratto dal capitolo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;"Ulteriori approfondimenti" &lt;/em&gt;&lt;em&gt;di Going Deeper&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1743394493052203375-50778859610562698?l=conversazioniconzeus.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/feeds/50778859610562698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2009/07/navigare-linfinito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/50778859610562698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1743394493052203375/posts/default/50778859610562698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://conversazioniconzeus.blogspot.com/2009/07/navigare-linfinito.html' title='Navigare l&apos;Infinito'/><author><name>Stazione Celeste</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02303850571225207750</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TRTxWWgv5fg/SloLgVbZ0RI/AAAAAAAAAIo/jfVk1_S2sA8/S220/pianeta-terra-stella-spazio-~-u13423347.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
